Lancia Appia – seconda serie – 1958


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Dopo aver lanciato il modello Aurelia in sostituzione dell’Aprilia, l’ufficio progettazione dell’azienda torinese mette allo studio il modello destinato a rimpiazzare l’Ardea, che ormai comincia a sentire il peso degli anni. Già nel progetto iniziale, la nuova vettura ha una linea molto somigliante a quella della sorella maggiore Aurelia.

Si ripete così quanto accaduto nell’anteguerra con la Ardea e la Aprilia, la prima essendo una copia in scala ridotta della seconda. In sede sperimentale il motore ha la stessa cilindrata dell’Ardea (903 cc) ma una struttura diversa, con due alberi a camme nel basamento e testa in alluminio con sedi delle valvole riportate. I due alberi a camme (mossi da una catena silenziosa con tenditore idraulico automatico funzionante con la pressione del motore) comandano ognuno le valvole esterne della propria fila e quelle interne della fila opposta. Il sistema, in effetti un po’ complesso, comporta qualche difficoltà di messa a punto per via della disposizione delle aste di distribuzione. Considerato il limitato interasse tra i cilindri, si opta per un albero motore poggiante su due soli supporti. Attraverso fasi intermedie (955 e 987 cc) si giunge poi -all’inizio del ’53- alla cilindrata definitiva, che sfiora i 1100 cm³.

La nuova vettura – battezzata Appia – viene presentata al Salone di Torino dell’aprile ’53. Sua più diretta concorrente è la nuova Fiat 1100 modello 103, immessa sul mercato qualche settimana prima: la differenza di prezzo tra le due è però abissale, visto che la Fiat viene proposta a 975.000 lire (addirittura 945.000 nella versione “economica”) mentre la nuova piccola Lancia costa di 1.331.500 lire. Giustificano solo in parte tale differenza le soluzioni tecniche molto sofisticate (cilindri a V stretto, due alberi a camme nel basamento, valvole in testa inclinate con sedi riportate, camere di scoppio emisferiche, testa in alluminio) ed una maggiore accuratezza di costruzione della carrozzeria.

La storia continua…

Caratteristiche Tecniche

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